(Italiano) Il Carnevale di Tempio Pausania

(Italiano) Il Carnevale di Tempio Pausania è una manifestazione folklorista che si svolge a Tempio Pausania, in Sardegna, durante il carnevale.

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(Italiano) Il Carnevale di Tempio in lingua gallurese è chiamato Carrasciali Tempiesu ed è il più importante carnevale allegorico della Sardegna. Insieme ad altri carnevali, come quelli di Viareggio, di Cento e di Fano, fa parte della Federazione Italiana dei Carnevali.
Il Carnevale di Tempio fa da ponte tra il carnevale tradizionale sardo, con maschere che richiamano il mondo agropastorale (es."lu traicogghju"), balli in maschera di influenza settecentesca, ed i più moderni carri allegorici di epoca contemporanea. Il carnevale si svolge attraverso le vie del centro storico ed ogni anno conta migliaia di visitatori. Il Carnevale di Tempio dura 6 giorni, durante i quali si svolgono quattro sfilate: il giovedì grasso, la domenica, la sfilata dei bambini, che si svolge il lunedì, e infine il martedì grasso che termina con il processo ed il rogo in piazza di Sua Maestà Re Giorgio ("Ghjogliu Puntogliu").
Il carnevale tempiese, e quello gallurese in generale, ha origine antica. La figura del Re Giorgio, re del carnevale, si ritiene che provenga da epoca pre-romana. Il re simboleggia lo spirito della terra, portatore di frutti, chiamato Giorgi, al quale venivano offerti sacrifici in riti propiziatori. Diverse maschere fanno parte del carnevale tempiese, tra le quali: le maschere tradizionali di Lu Traicogghju, spirito che trascina pelli di bue o di cavallo, catene e paioli, antica unione tra la figura animalesca e la maschera demoniaca, come il più celebre "mamuthone" del Carnevale di Mamoiada; Lu Linzolu Cupaltatu, figura femminile avvolta in un lenzuolo che la rende irriconoscibile e senza inibizioni; La Rèula, la schiera dei morti. Altre figure allegoriche che compaiono sono quelle storiche del carnevale tempiese, come Garaoni, Sgiubbì o Pippinu Mazzittoni. Numerosi altri gruppi ospiti, sbandieratori e majorettes, si uniscono alle sfilate. La maschera di Re Giorgio chiude la sfilata. Re Giorgio rappresenta il potere seduto sul trono, che per sei giorni viene servito e adulato dalla sua corte e dagli ambasciatori. In questo breve lasso di tempo vengono celebrate le nozze tra Re Giorgio (Ghjolghju Puntogliu) e la popolana formosa Mannena. La manifestazione raggiunge la sua conclusione la sera del martedì con il processo a Re Giorgio, colpevole per i problemi di Tempio e della Gallura intera. Il re viene condannato al rogo nella pubblica piazza, mentre i giullari gridano: "Ghjogliu meu! Ghjogliu meu! Lu mé fiddòlu bonu ch'eri tu! Ohi! Ohi! Moltu è carrasciali! Carrasciali è moltu!"(Giorgio mio! Giorgio mio! Tu eri il mio figlio buono! E' morto il Carnevale! Il Carnevale è morto!). Durante i festeggiamenti vengono distribuite le frittelle (li frisgioli longhi), fritte nell'olio di lentischio (òciu listincu) e il moscato di Tempio. Nel corso della manifestazione si corre un palio a cavallo, dove i cavalieri devono dimostrare la loro abilità afferrando al galoppo una frittella appesa in alto.

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