(Italiano) La città di Nora

(Italiano) Nora è un'antica città di origine fenicio-punica e si trova sul promontorio del Capo di Pula, sulla costa meridionale della Sardegna, ad ovest di Cagliari, attualmente nel Comune di Pula.

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(Italiano) La città di Nora fu capitale del popolo dei Noritani. Sia Pausania che Solino attribuirono la sua fondazione all'eroe eponimo Norace, condottiero alla guida degli Iberi, dal quale ne deriverebbe il nome.
Il sito archeologico di Nora è uno dei più importanti della Sardegna; al suo interno sono stati ritrovati e messi alla luce reperti di varie epoche, come manufatti, frammenti di ceramica di produzione rodia, protocorinzia e nuragica, il pozzo nuragico presso le "Terme a Mare", resti di una necropoli con tombe databili tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., e la Stele di Nora, con iscrizione in un alfabeto simile al fenicio, nella quale è possibile trovare la più antica attestazione del nome della Sardegna.
Non rimangono molte tracce della città originaria in quanto, con l'avvento dei Romani, molte parti vennero distrutte e ricostruite con un altro stile architettonico. Del periodo originario ricordiamo il tophet, le fondazioni di una struttura sacra dedicata alla dea Tanit, i resti di fortificazioni, gli impianti artigianali nella zona vicina al mare, databili tra il VII e il II sec a.C.. Il tofet venne rinvenuto nel 1889 grazie ad una mareggiata; infatti fu ritrovato nella spiaggia alle cui spalle sorse più tardi la Chiesa di Sant'Efisio. Qui vicino venne ritrovata nel 1773 la famosa Stele di Nora, datata tra i secoli IX e VIII a.C., che risulta essere il primo scritto fenicio mai rintracciato a ovest di Tiro.
La città di Nora era una delle città più importanti della Sardegna fino alla conquista romana. Del periodo romano rimangono numerose tracce, come il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli impianti termali, le case di abitazione, e sono stati rinvenuti materiali archeologici a prova della prosperità dei commerci con le regioni affacciate sul Mar Mediterraneo. Si ricorda in particolare il Tempio di Eshmun-Esculapio, grande complesso sacro che ha vissuto varie fasi costruttive. Prima, in periodo punico, conosciuto col nome di Tempio di Eshmun ed in seguito divenuto Tempio di Esculapio, in onore della divinità salutifera romana. In questo sito sono stati ritrovati reperti di notevole valore archeologico.
Con l'occupazione da parte dei Vandali e la maggiore difficoltà dei traffici marittimi, la città di Nora si spopolò. Successivamente il sito fu legato alla tradizione del martirio quì avvenuto di Sant'Efisio. Per questo motivo venne edificata una chiesa nel 1089, in suo onore. I primi scavi archeologici iniziarono nel 1889, ed a fasi alterne sono arrivati ai giorni nostri, ora portati avanti in modo continuativo da parte di un gruppo di archeologi dell'Università di Cagliari.

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